Cage
Cage
[...] Se esistono predestinazioni divine o trame già imbastite dal caso, dovrei dire che la nostra fu una di quelle, perché Totchi s’integrò immediatamente al nostro gruppo,
neppure ci fossimo frequentati fin dall’asilo. Persino Shinya, che di solito non parla neppure sotto tortura, quella sera fu straordinariamente loquace: se poi non l’avesse
rincoglionito con la storia della patente, magari, sarei riuscito a rapirlo molto prima. Proprio perché non sono un tipo né particolarmente sensibile, né particolarmente incline alle
affettuosità gratuite, mi godetti dall’esterno la scena di noi sei senza farmene eccessivamente coinvolgere [...].
Author: Sar@
Characters: Dir en grey
Status: Completa
Rating: R
Warning: Boy's love
Questa long-fiction nasce da un'idea che i lettori
di "Un ragazzetto scemo, con belle gambe" per primi mi hanno dato: perché non mostrare anche il punto di vista di Kaoru su di una storia d'amore davvero particolare?
Considerando il protagonista, nonché lo spirito con cui mi piace ritrarlo, temo che i cuori più romantici dovranno rassegnarsi ad una prosaicità un po' raggelante. Poiché però ho
scritto questa storia in particolar modo per una persona che sta vivendo in questo momento una difficile prova, mi auguro soprattutto possa strapparle qualche sorriso, nonché
divertire chiunque vorrà leggerla.
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Posted on 29 Sep 2007 by Sar@
Ain't afraid to die
Ain't afraid to die
[...] Mentre quella massa nera eppure piena di luce si faceva così vicina da rappresentare molto più di un ostacolo da scartare con riflessi pronti, Andou Daisuke capì di aver
mentito per l’ennesima volta: no, non era per niente facile morire.
Non era per niente facile aspettare di farlo, o vivere nell’attesa che quell’istante arrivasse.
Sì: era spaventato ed aveva tremendamente paura dell’ultimo attimo e dell’ultimo colpo, anche se forse, come diceva Kyo, era l’unica certezza di libertà esistesse oltre
quell’intrico di catene dato da ogni quotidiano respiro.
E mentre quella massa avanzava, minacciando di inghiottire tutto, la voce di Kaoru gli era arrivata più secca ancora dello strattone con cui l’aveva visto afferrare il volante e,
come gli era ormai divenuto del tutto abituale, assumere di nuovo il controllo della situazione.
Perché sì: Kaoru era un’ancora ed era un nocchiero che avrebbe irriso persino Caronte.
Kaoru non aveva paura di morire, perché non aveva nemmeno paura di vivere.
Non era come lui, insomma: non aveva bisogno della maschera di un giullare e di un cumulo di bugie pietose.
Per questo, però, forse era anche il solo a poter ascoltare la verità esorcizzandola del tutto [...].
Author: Sar@
Characters: Dir en grey
Status: Completa
Rating: R-NC17
Prima long-fiction dedicata ai Dir en grey: la cronaca di un successo, dei suoi riti e dei
suoi nascosti tumori. Il tenore particolare di questa storia merita una premessa più seria ed articolata del solito. La fanfiction è confezionata a partire da rumors relativi al
personaggio di Die, che i fans del gruppo senz'altro conoscono. Chi fosse un neofita o poco allertato in ordine al gossip inerente la band, dunque, intenda tutto quel che è narrato
come potenzialmente falso. E' una storia che affronta temi complessi e delicati, che mi permetto di affrontare in quanto so di cosa parlo e di come se ne possa parlare. Ciò non
toglie che potrebbero subentrare dettagli disturbanti o tali da turbare chi legge. Non è mio interesse diffamare nessuno: ho solo letto qualcosa che mi ha dato alcune idee. Se
intendete proseguire con la lettura, sappiate che ve ne assumete pienamente la responsabilità.
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Posted on 29 Sep 2007 by Sar@
Il rosso e il nero
Il rosso e il nero
[...] Se doveva capitare qualcosa, insomma, sarebbe
successo, prima o poi. Yoshiki non aveva agito proprio così, ma sospetto che i
miei genitori non mi avrebbero assecondato, se avessi chiesto loro di
alleggerirsi un po' il conto in banca per fare di me una rockstar. Quale fosse
la verità, in ogni caso, non avevo la minima intenzione di abbandonare la scena
underground di Osaka: era l'unico luogo in cui avrei potuto trovare la corrente
giusta per diventare qualcuno. Soprattutto partecipavo ad audizioni su
audizioni: non avevo ancora diciotto anni, ma credenziali significative. Alla
prima occhiata pensavano semplicemente fossi incredibilmente visual ed un arredo
scenico di prestigio, poi mi sedevo ai piatti e li costringevo ad ascoltare e
vedere tutto il resto. Senza scompormi mai. Senza un sorriso di troppo, né
quelle frasi fatte di sfida e ripicca buone per un manga, ma inutili nella vita
vera. Là contava solo chi pestava più forte. Più a lungo. Con più tecnica.
Contavo io e nient'altro. A sedici anni suonavo con i Siva. Scherzando, c'era
chi mi chiamava 'la signora in nero', per gli abiti lugubri che andavano
allora e l'inevitabile cono d'ombra in cui finivi infognato in quelle
live-houses da due soldi. Ad una delle nostre serate assistette anche Kyo: fu
così che lo rividi e la marcia per le stelle cominciò davvero. Ancora prima che
ci dessimo allo sperimentalismo cromatico sui miei capelli - sarebbe accaduto un
anno più tardi, quando già militavo nella formazione che avrebbe deciso di tutto
il mio futuro -, diventammo amici in un'accezione che potrei davvero chiamare
tale. Qualcosa di diverso senz'altro dall'indifferenza con cui guardavo tutto e
tutti. Del resto, se frequenti gli stessi posti, se ti piace la stessa musica e
finisci con il gingillarti pure sempre con le stesse persone, è inevitabile
capiti qualcosa del genere. E poi di Kyo amavo quella sua intelligenza profonda,
per quanto pure obliqua. Quel suo modo di non essere mai scontato né banale.
Persino l'impossibilità di prevedere di quale colore avrebbe avuto i capelli il
giorno dopo. Mi piaceva soprattutto il fatto fosse uno che sapeva anche stare
per contro proprio, senza toglierti l'ossigeno, né confondere l'amicizia con una
specie di simbiosi. Riuscivo a condividere qualcosa senza sentirmi soffocare. Ci
riuscivo perché ero determinato e perché accanto avevo qualcuno che valeva
altrettanto e si muoveva accanto a me, nella stessa direzione, ma con un suo
stile [...].
Author: Sar@
Characters: La:sadie's, Dir en grey
Status: Completa
Rating: R
Probabilmente la più parte di voi si chiederà cosa significhi il titolo. Poiché è mia abitudine
scrivere unicamente storie di cui già conosco la frase conclusiva, posso solo consigliarvi di accedere alla lettura per sciogliere l'indovinello. E' una storia, questa, che nasce
sostanzialmente da una serie di suggestioni diverse, cui dovrò dare un ordine in corso di stesura, ma che mi creano l'imbarazzo di un'introduzione accorta. Potrei dirvi che
racconto i capitoli della costituzione dei Dir en grey, ma non sarebbe proprio vero, perché non è il punto centrale. Sarebbe forse più giusto dire che racconto un ragazzo in
particolare, il suo rapporto con la vita, con gli altri e con un compagno di squadra nello specifico. Non è una storia boy's love. Ho usato volutamente alcune espressioni
ambigue e le ho impiegate ambiguamente, ma non è uno shounen-ai. E' anche un documentario, in cui mi sono divertita ad incastrare le tessere di un mosaico che è la
storia musicale giapponese tra il 1994 ed il 2000, più o meno. Anche in questo caso, richiami come quello del primo capitolo (Shinya che cerca bandscores degli X-Japan
all'Asashi Music, pensando a tetsu dei Laruku che vi lavorava) sono ricostruzioni plausibili, ma non vere.
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Posted on 29 Sep 2007 by Sar@
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