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Un po' di casino. Al momento giusto

Un po' di casino. Al momento giusto
[...] “Si può sapere che ti ha detto il cervello? Kao ti ammazza di sicuro!”. Era Kyo.
Forse mi aveva trovato spingendosi sin là mosso da quella sua profetica ispirazione.
Forse, più prosaicamente, non era molto difficile intuire dove fossi finito.
“Magari”, replicai, posando la fronte contro il suo petto: e scoppiando in un pianto dirotto.
Kyo non disse niente. Si sedette accanto a me, mi spinse contro il suo grembo e mi lasciò fare, accendendosi una sigaretta come se non stesse accadendo nulla di significativo. Poi, mentre meccanicamente passava le dita tra i miei capelli, disse con assoluta naturalità “Ho mandato a cagare i miei di vecchi, figurati se mi spaventa farlo con quelli di un altro”.
Scossi piano il capo, sperando capisse che comunque ne avevo abbastanza. Kyo sospirò in profondità, mi assestò un pugno contro la spalla, e replicò in rimando. “Col cazzo che molli. Tu devi imparare come si sta al mondo”. “Non ce la faccio a camminare, Kyo”, lo implorai. “Appoggiati a me. Tanto non pesi niente”, fu tutta la sua risposta. “Ma…” “Dimmi solo in che direzione dobbiamo andare” [...].
Author: Sar@
Characters: La:sadie's-Dir en grey
Status: Completa
Rating: R

Dopo la lunga serie della saga del Kao, torno ad una one-shot canonica, dai toni più seri e dalle pretese quasi biografiche. Quasi, ovviamente, perché tutto è frutto della mia immaginazione - fuorché l'accenno in chiusa al ricovero di Kyo questa estate -. Il tema dominante è, come di consueto, il mio preferito quando si parla dei Dir en grey: l'amicizia ed in particolar modo il rapporto che lega Kyo e Toshiya. Due ragazzi molto diversi, due storie che all'improvviso collidono ed un rapporto pulito ed importante, su cui nasce poi un inespugnabile castello di note.




Posted on 29 Sep 2007 by Sar@

Un bravo ragazzo

Un bravo ragazzo
[...] Hara Toshimasa, cresci.
Hara Toshimasa, tieni gli occhi aperti.
Era il suo modo per proteggermi dalla vita e spaventarmi mortalmente con il tono della sua voce: perché gli volevo bene ed al contempo sapevo che non sarei mai stato come lui. E come voleva. Forse una sua copia obbediente e perfetta come un automa. Capita. A tratti ti viene da pensare sia esattamente quello che cerca un genitore e tu non puoi fargliene una colpa.
Crescendo, in ogni caso, avevo perso un po’ di paura ed un po’ di pudore: anche se arrivava prevedibilmente uno schiaffo e gli occhi mi bruciavano, poco alla volta, realizzavo che sarebbe finita. In un modo o nell’altro, cioè, avrei smesso di essere solo un figlio.
Solo Hara Toshimasa.
A dire la verità, forse per il modo in cui era stato sempre pronunciato, cominciai a non riconoscermi neppure in quel nome, che mi faceva scattare sull’attenti persino quando mi ripromettevo di fingere indifferenza.
Sulla scena underground di Nagano e poi con i Deathmask ero Toshiya. Molti erano convinti fossi una donna: se ero in vena di giocare, molto semplicemente, non aprivo bocca e mi tenevo stretto l’equivoco. Era qualcosa che mi riportava indietro ai giorni rossi e dorati che avrei dovuto dimenticare. Non ero il solo cui accadesse: nelle visual-kei era piuttosto la regola. Più somigliavi ad una donna, poi – ad una bella donna -, più ti guardavano. Suonavo il basso per un equivoco talmente stupido da suonare imbarazzante: mentre c’era chi lo sceglieva per il fatto fosse uno strumento difficile e da virtuosi, pensai di dedicarmici perché aveva meno corde di una chitarra. Ergo – nella mia visione distorta della sua cassa armonica – doveva essere pure più facile da suonare. A furia di impazzire su ogni arpeggio, però, ero diventato bravo (o così dicevano). Per mio padre mi ero semplicemente montato la testa ed avrei dovuto pensare ad un lavoro vero. Per mio padre, cioè, un giapponese perbene non rientrava alle cinque del mattino con le guance ancora rigate da un eyeliner di poco prezzo, che colava con il sudore sotto i faretti dozzinali di una brutta live-house [...].
Author: Sar@
Characters: La:sadie's-Dir en grey
Status: Completa
Rating: R

La storia di un ragazzo che sceglie di essere diverso dal proprio padre e dalle convenzioni che qualificano una persona perbene. Tra realtà ed invenzione, il racconto romanzato dell'ingresso di Toshimasa Hara, alias Toshiya, nei Dir en grey. Proprio perché non ho su tal gruppo il background informativo con cui massacro quasi quotidianamente i Laruku, vi invito a prendere il tutto per quello che è: una storiella scritta per i fans. Che Totchi abbia subito una ripassata piuttosto violenta dal padre appartiene alla tradizione dei rumors internettiani. Magari è una bravissima persona e non ha mai torto un capello al figlio: ma per questa storia mi serviva il pettegolezzo e l'ho usato. Vero è che il bassista fa caricature di Kaoru in cui il leader se ne va in giro con la falce in mano, come un dio della morte. Vero è Toshiya sia rimasto impressionato da Niikura proprio in occasione dell'evento qui narrato. Vero è Die abbia tentato di rimorchiare Shinya, prima di scoprire fosse un uomo. Vero è Kyo venisse paragonato a Kiyoharu (e faceva il roadie per i Kuruyome). Vero Toshiya abbia optato per il basso credendolo più semplice della chitarra. Vero è i La:sadie's prima ed i Dir en grey poi siano molto più di una band di travestiti, come di recente (ed in modo ignobile) sono stati apostrofati dalla stampa italiana. Il resto, che sia realtà o menzogna, spero non intacchi il piacere della storia.




Posted on 29 Sep 2007 by Sar@

Un ragazzetto scemo, con belle gambe

Un ragazzetto scemo, con belle gambe
[...] “Per fortuna che c’è Toshiya. Non solo è bravo: guarda pure quanto è decorativo”, disse una sera Niikura. Eravamo tutti ubriachi fradici, stravaccati sui brutti divanetti di un pub da studenti o da artisti esordienti, pieni di speranze ma con le tasche completamente vuote. Capitava spesso che festeggiassimo così un concerto particolarmente riuscito: bevendo e mimando giochi un po’ sporchi, per la gioia dei pochi fans di allora. Anche s’era l’unico modo avessi per godere davvero delle attenzioni di Kaoru, provavo sempre una specie di malinconico disagio in contesti come quelli. Mi sentivo un impostore e mi sentivo usato, in qualche misura: perché uno come me poteva accontentarsi appena di quello, senza ottenere nient’altro. Non un rispetto che non provavo per primo [...].
Author: Sar@
Characters: Dir en grey
Status: Completa
Rating: R
Warning: boy's love

Una storia dedicata a Pao, che si è guadagnata a buon titolo la storia a richiesta del mese di Marzo 2007. Pao mi ha richiesto - con estrema precisione in termini di plot portante - una storia estremamente difficile da scrivere: una shounen-ai che avesse come protagonisti Kaoru e Toshiya. Considerando sia una vera neofita del cosiddetto deg-yaoi ho scelto un approccio molto soft, con la solita attenzione alla verosimiglianza storica (per quanto lo consenta la natura del tema).




Posted on 29 Sep 2007 by Sar@

Dalla cima del camino

Dalla cima del camino
[...] Sono rimasto in silenzio per qualche minuto, attento nel richiamare impressioni e ricordi. C’era qualcosa di vero nella sua riflessione. Qualcosa che avevo intravisto e, in qualche modo, mi aveva sorpreso per primo.
Di Yoshiki mi aveva sempre attratto la sensibilità profonda, spontanea, immediata. Yoshiki è uno che si commuove ancora a parlare di hide. Delle sue sbronze violente, delle sue eccentricità fuori luogo, delle sue intemperanze non dice mai nulla: non credo taccia solo per interesse o per amicizia. Yoshiki gli voleva bene, come amava gli X-Japan. Quand’ero solo un ragazzino pensavo fosse per il fatto che erano un suo progetto. Che erano qualcosa di suo. Invece, dieci anni più tardi, dall’alto del camino, le parole di Kyo assumevano un valore profondo, un significato diverso: e la mia risposta sarebbe pure completamente difforme.
Mi sono chiesto: e se questi dieci anni non ci fossero mai stati? Se tutto fosse morto nel Duemila, ad esempio, quando Kyo ha perso l’orecchio? Se ci fossimo divisi, persi di vista, dimenticati?
E mi è montata dentro una tristezza infinita, perché i dieci anni volati troppo in fretta erano anche un cumulo di ricordi in cui ero cresciuto: giorno dopo giorno, anno dopo anno. Un poco alla volta, sempre più in alto [...].
Author: Sar@
Characters: Dir en grey
Status: Completa
Rating: PG

Dopo molto tempo, torno a scrivere sui Dir en grey. E' una fanfiction davvero particolare, questa: fosse pure perché assomiglia alla pagina di un diario. Soprattutto è una storia pensata per una fan in particolare, perché senza il suo aiuto, senza le sue fonti e senza la sua disponibilità assai difficilmente sarei riuscita ad elaborare gli spunti che si sono tradotti in questa pagina. Spero dunque Pao non me ne voglia, se il suo preferito appare poco: è questo piuttosto un tributo a dieci anni di musica, ad una crescita particolare ed alle emozioni che ne sono discese.




Posted on 29 Sep 2007 by Sar@

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