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Fearless leader: Kaoru e la sindrome da cane pastore
Fearless leader: Kaoru e la sindrome da cane pastore
[...] Risi bassamente, indicandogli Shinya, che seguiva come al solito il gruppo come fanalino di coda.
"Sbagliato. Qualcuno avrebbe sentito senz'altro la tua mancanza", urlai con un tono abbastanza alto da far sussultare pure Terachi, il quale, per contro, cominciò a fissare con
insistenza l'asfalto.
Non abbastanza precipitosamente, in ogni caso, da ignorare il sorriso con cui Die gli aveva tirato un bacio dei suoi, teneri e caldi.
... Lo stesso, però, che ci denunciò inesorabilmente ad un gruppo di groupies isteriche che ci pedinava chissà da quanto.
Morale della favola? Un gregge di stupide pecore in fuga: ed io, nato lupo, retrocesso a cane pastore, dovevo pure portarmi in spalla l'agnello zoppo.
L'ennesima notte assurda di una vita fatta di note e dissonanze, finì così davanti ad un chiosco di hot-dogs ed alla solenne promessa che non saremmo più stati al ristorante
cinese.
Passassero pure le teste di pollo: ma che finissero con il voler servire anche le nostre [...].
Author: Sar@
Characters: Dir en grey
Status: Completa
Rating: PG13
Una nuova storia in cui invenzione e realtà si fondono: direttamente dai contributi di
backstage del DVD "Five Ugly Kingdom" (per la ricchezza degli apporti non ufficiali, sicuramente uno dei miei preferiti), la cronaca di
un'ordinaria vita da star. Tra le terrificanti zuppe cinesi e la passione per il calcio europeo, si consumano le vicende umane ed emotive di quattro ragazzi e del loro indiscusso
leader, nel nome dell'amicizia, della musica e di un sogno condiviso.
Fearless leader: Kaoru e la notte dei morti viventi
Fearless leader: Kaoru e la notte dei morti viventi
[...] Diciamo pure che hanno provato a fregarmi, pungendomi nel vivo: ed io, ovviamente, mi sono mortalmente incazzato, fosse pure perché mi si può toccare tutto.
Tranne hide, la ganesa ed il pizzetto.
Soprattutto hide, però [...].
Author: Sar@
Characters: Dir en grey
Status: Completa
Rating: R
Speciale a tema per Halloween della saga del Kao? Colta da illuminazione
demenziale e dal desiderio di immortalarlo ai giorni nostri, ecco la cronaca di una serata che non c'è mai stata, ma che meritatamente appartiene al profilo del leader dei
leaders.
Pecore e lupi [Una spina nel cuore del mondo]
Pecore e lupi [Una spina nel cuore del mondo]
[...] E’ mio padre. Non posso giudicarlo’. Ecco: Toshimasa era un tipo da sguardi obliqui, mai troppo diretti, con un’emotività gentile e permeabile molto forte. Non è che non
s’incazzasse anche lui, beninteso: ma non sarebbe mai durato particolarmente, perché al dunque gli veniva più spontaneo darti le attenuanti. Non aveva paura, forse, di quel che
invece più spaventava me: di essere vulnerabile all’affetto. Di fidarmi ed essere subito tradito, perché c’era stato anche un tempo in cui mi chiamavo Toru Niimura ed ero quello
strano, emarginato e solo. Non ero Kyo, insomma: uno che aveva giurato di diventare non solo una spina nel cuore del mondo, ma di uscirgli pure dal culo a quel mondo maledetto
e grigio, buono a partorire stronzi e sterile solo quando si trattava dei fiori.
Toshimasa, però, senza rendersene conto e senza neppure chiedermi il permesso, aveva attraversato i bordi spessi di quella cornice con cui mi ero difeso dalle emozioni più
delicate e pericolose, come solo ad una persona avevo concesso sino a quel momento. Quella persona – è chiaro – era mia sorella. E nei fatti, per quanto di sicuro non potessi
dirglielo senza che si offendesse profondamente, Toshimasa mi faceva pensare proprio a lei: fin da quando scoppiò a piangere come un bambino all’Osaka Jo Hall, solo perché
finalmente suo padre si decideva ad ammettere avesse la stoffa della rockstar. Avevo così paura di affezionarmi a qualcuno che quando accadde neppure me ne resi conto: e
quando lo realizzai, semplicemente, mi accorsi che non sarei tornato indietro, perché anche i lupi si muovono in branco ed alle lunghe sono più felici con qualcuno accanto. Per
principio, però, a quel punto sarebbe stato meglio evitare di infastidire Hara più del dovuto, perché non sarebbe stata solo sua la reazione da prevedere: al dunque, anzi, sarei
stato il primo a mordere con ferocia [...].
Author: Sar@
Characters: La:sadie's-Dir en grey
Status: Completa
Rating: R
Questa fanfiction può considerarsi una sorta di ideale summa delle pagine scritte sinora, tanto
eventi e circostanze già narrati vi si ritrovano: la rivalità tra Die e Toshiya per Noriko Sakai; l'amicizia tra i due chitarristi e quella tra il bassista ed il prophet dei Dir en Grey. Quel
che muta è il punto di vista: è infatti Kyo, questa volta, a raccontare ed interpretare gli eventi, illustrando al contempo se stesso, i propri valori ed i propri compagni. Ne è nato un
p.o.v. verbalmente immediato, a tratti violento, in cui mi sono sforzata il più possibile di interpretare la voce del gruppo.
Non smettere mai di ascoltare
Non smettere mai di ascoltare
[...] No. Non spaventare: ma svegliare. Scrostare dal viso le brutte maschere di cera di un’espressione di comodo, di un conformismo di convenienza, di una regola accettata e non
capita. Lasciare che i polmoni si dilatino e gridino la vita che vale la pena intendere ed affrontare. Persino se non è una collina fiorita, ma un deserto di merda.
Ancora non ho sciolto le domande di allora: per questo ora e poi domani e poi un altro giorno ancora fisserò sulla retina e tra le dita l’irripetibile estasi di un colore improvviso e te
la sputerò in faccia. Non importa se sarà sangue o sarà vomito o saliva candida incollata su un’espressione immobile, da kokeshi impolverata: non sarà grigio.
E questo dovrà bastarti per non smettere mai di ascoltare [...].
Author: Sar@
Characters: La:sadie's-Dir en grey
Status: Completa
Rating: R
Complice l’accoglienza fin troppo calorosa tributata al mio primo tentativo, torno a scrivere
sui Dir en grey. Questa volta, fin dall’impostazione che è, non a caso, un lungo p.o.v., più che una storia ho deciso di raccontarne il protagonista, colto in un momento cruciale della
sua vita. In realtà scrivere su Kyo, al secolo Toru Niimura (o Nishimura: ho trovato entrambe le diciture), è tutt’altro che agevole, complice la sua fama di mentitore incallito nelle
interviste, per non parlare poi della quantità di rumors internettiani che lo vedono protagonista (e sono al più buoni a trasformarlo in una macchietta). Il Kyo che ho tentato di
ricostruire muove invece dalle sue liriche e dalle sue poesie, crudeli e visionarie, ma anche piene di un cinico realismo: è un profeta ed un poeta, che fin da giovanissimo spezza il
giogo rassicurante delle convenienze. Proprio per il fatto menta spesso e volentieri, non so quanto i fatti riportati rispondano a verità: pare nondimeno che la scena qui descritta
(Kyo che si denuda ed esce in giardino d’inverno, dopo una discussione con i genitori) sia vera. Egualmente accreditato è il suo rapporto con i Kuruyome. Inventato, sebbene
ignori se poi sia vero, è l’episodio per cui l’adolescente Kyo abbia ascoltato i neonati L’Arc~en~ciel. In verità, dividendo i Kuruyome ed i Laruku più o meno lo stesso homeground
(il Nanba Rockets di Osaka), circostanza che concorse ad avvicinare Kiyoharu ed haido in un chiacchierato rapporto di amicizia (complice il servizio reso loro da Shoxx nel gennaio
1993), non è difficile credere il prophet dei Dir en grey, attivo nella stessa area, abbia sentito quantomeno parlare del gruppo. Per il resto, sia verità o pura immaginazione, mi
auguro semplicemente anche questa storia possa esservi gradita.
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