Una stupida bottiglietta di latte
Una stupida bottiglietta di latte
[...] Yasunori Sakurazawa intuiva perfettamente quale fosse la remora più profonda di Ken. Kitamura, in fin dei conti, era tra i suoi creditori principali. Il fatto non gli
avesse dato pubblicamente del cane in una lirica con la spietata immediatezza di Ogawa non negava la sostanza.Tuttavia il chitarrista gli era piombato in casa in un orario
abbastanza desueto per le sue abitudini non del tutto ortodosse: sobrio, serio e determinato. Ein, in quella circostanza, era assente per un set fotografico ‘Simpatico,
il gaijin. Dove l’hai rimorchiato?’ ‘La vita è strana. Faceva il modello per uno dei video che abbiamo girato ad L.A. Poi è saltato
fuori che parlava il giapponese meglio di me. E’ forte. Sa divertirsi e se la tira meno di quello che sembra’ ‘Notato. Ma non hai paura che ti rovini
la piazza?’. Ken aveva riso. ‘Si rimorchia il doppio ed al dunque non conosce tutti i nostri giochetti, Yacchan’. Già.
Era piacevole sapere che qualcuno li ricordava. E li considerava qualcosa da conservare. ‘In ogni caso sono qui per parlare di lavoro. Solo di quello. Il che si riduce ad
una sola domanda: sei pulito, Yacchan? Pulito davvero?’ ‘Se non ti riferisci allo stato della cucina e del mio bagno, la risposta è sì.
Altrimenti penso di doverti deludere’.
Evidentemente a Ken non importava nulla dell’economia domestica di uno scapolo: con buona pace di un acronimo che lasciava intendere tutto il contrario.
S.O.A.P.
‘Perché siamo puliti, Yacchan. Stronzi ma puliti, vero?’
Mai niente era suonato più assolutamente autentico e certo. Fino in fondo.
‘E il bassista?’ ‘Lo facciamo fare ad Ein. Quel lavativo dovrà pure dare un contributo alla causa’ ‘Ma
sa suonare, almeno?’ ‘No. Sarebbe il problema?’ ‘Nessun problema’
[...].
Author: Sar@
Characters: S.O.A.P., Zigzo, HYDE
Status: Completa
Rating: R-NC17
E' la mia prima fanfiction j-rock non possa intendersi specificamente dedicata ai
L’Arc~en~ciel. Si tratta piuttosto di una curiosa sakuhai (in senso lato) che segue le vicende personali e professionali di Yasunori Sakurazawa dal 1998 al 2003, passando
per gli Zigzo ed i S.O.A.P. Che ci crediate o meno, l'invenzione è minima: Sakura è diventato un DJ di successo, gli Zigzo ebbero immediatamente un forte riscontro
(a tutt'oggi ci sono molti fansites giapponesi loro dedicati), i S.O.A.P., su orgogliosa ammissione dei componenti, si sono costituiti in modo assurdo ed è
normale Ken e Sakura scherzino pesantemente sul passato di tossicodipendenza del batterista (vi basti sapere che il 24 febbraio del 2003, in pieno Bubble
Festival, Ken, nel corso di un MC, disse tranquillamente "Ehi! Oggi è un anniversario importante! Sono sei anni da quando hanno arrestato Sakura!
Chiediamogli come si sente!"). Vero è il modello Ein non sapesse NULLA di basso, ma abbia ricevuto lezioni in pendenza di registrazione da Sakura e Ken. E vero
è anche che in una jam session improvvisata a casa di Haido, il vocalist dei Laruku si sia divertito così tanto a cantare le loro canzoni, che quando
Sakura gli ha detto "Perché non fai un mini-tour con noi?", ha risposto di sì, partecipando alle sessioni dei S.O.A.P. dal 27 Aprile al 15
maggio del 2003. Tutto il resto, come al solito, è frutto della mia fantasia perversa.
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Posted on 29 Sep 2007 by Sar@
Appuntamento a Piccadilly Circus
Appuntamento a Piccadilly Circus
[...] A volte ti domandi se la vita non sia davvero tutta un gioco di rispondenze, il vorticare circolare ed implacabile di suggestioni che ti pugnalano al cuore, senza che tu possa
davvero decidere di opporti.
E’ il ciclo del karma in cui non credevo, quando con la presunzione dell’adolescenza irridevo persino la croce che mia madre portava al collo e che ai miei occhi non rappresentava
altro se non un rigurgito di superstizione.
Poi, quando lo conobbi, mi accorsi che anche quel collo bianco e sottile – candido e sottile com’era lui – vestiva un analogo simbolo ed appresi un’altra verità fondamentale sui
sogni dell’uomo: segno e simbolo sono l’impalpabile diaframma che introduce all’essenza di uno spirito.
Non vanno mai sottovalutati, o non riusciresti più a leggere i colori con la fedeltà che meritano. Se poi hai chiamato il tuo gruppo come la quintessenza di quei toni, è una
distrazione che non puoi permetterti: pericolosa e mortale.
Un’infezione senza ritorno [...].
Author: Sar@
Characters: TETSU69, HYDE
Status: Completa
Rating: R-NC17
Warning: Boy's love
Quasi una storia a richiesta, visto che
soddisfo uno dei piccoli, perversi piacere della mia Neve: leggere una haitsu un po' più esplicita del solito, ma senza l'inevitabile eccesso di una
consumazione esplicita del rapporto. In realtà la mia è una riflessione, nonché un'esegesi assai poco canonica di Shallow sleep, maturata su alcune coincidenze
cronologiche e testuali che mi hanno ovviamente ispirata, finché non ho deciso di stendere la storia che leggerete. I passi riportati appartengono alla canzone succitata (testi e
musica di HYDE) e sono indicati a puro fine esemplificativo.
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Posted on 29 Sep 2007 by Sar@
Chiedimi se sono felice
Chiedimi se sono felice
[...] A chi mi chiede cosa significhi essere la moglie di haido, forse dovrei rispondere proprio questo. Che non so cosa voglia dire, perché io sono la moglie di Hideto. Solo
quello.
La persona di cui mi sono innamorata, con la tenerezza e la perdita e la devozione e forse pure il rimpianto delle grandi storie non è un pezzo di carta. E’ quello che posso sfiorare
se mi volto appena, come in questo momento, mentre dorme e non sa che lo guardo, forse per imprimere sulla retina una verità che non interessa a nessuno [...].
Author: Sar@
Characters: HYDE, Megumi Oishi, Laruku
Status: Completa
Rating: PG13
Dopo troppo tempo e come mai prima, sino a questo momento, lascio parlare Megumi.
Una storia romantica, eppure a tratti fredda e realistica, fatta di destini incrociati, coincidenze cercate e di un amore voluto, coltivato e forte, che resiste agli isterismi di ogni
fangirl. Tra cronaca e realtà, la Oishi racconta se stessa e l'uomo di cui si è innamorata.
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Posted on 29 Sep 2007 by Sar@
Il fantasma di un amore
Il fantasma di un amore
[...] Aveva fissato per l’ennesima volta lo specchio. Oltre il trucco marcato, HI!KO sembrava la cattiva ragazza che non era mai stato, perché il coraggio di violare le regole gli era
appartenuto solo finché altre dita arpeggiavano la colonna sonora della sua personalissima rivoluzione.
Sembrava piuttosto una di quelle ragazze arrabbiate e tristi, sfigurate da una sofferenza adolescenziale e ribelle, che a volte gridavano il suo nome sotto un palco distratto,
sperando riuscisse ad ascoltarle. Anche se ora vestiva quegli scellerati panni, haido sapeva di non averle in fondo mai capite: perché a dispetto di molte di loro, aveva sempre
trovato uno sguardo fermo e nobile a curare le sue incertezze con il riflesso di un successo possibile [...].
Author: Sar@
Characters: HYDE, Monoral
Status: Completa
Rating: R
Una storia dedicata alla notte più magica dell'anno: nel backstage dell'Halloween of
Living Dead (29/30/31 ottobre2005, CLUB CITTA, Kawasaki), tra passato e presente, haido (nelle vesti della lolita HI!KO) riflette sulla natura del suo rapporto su tetsu, su
quel che hanno diviso e quanto li ha poi separati. Tra i tanti spiriti di Valpurga può esserci dunque spazio anche per un amore impossibile?
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Posted on 29 Sep 2007 by Sar@
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