one-shot
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trans one-shot
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Dearest love
Dearest love
[…] E' notte. La tua casa è buia. Lui piange... lo abbracci, lo stringi forte... vorresti restare così per tutto il resto della tua vita, desiderando che la notte non finisca mai. Allo stesso tempo... vorresti scappare lontano; lontano da quella figura che si stringe contro il tuo petto, mentre tra le lacrime che ti bagnano il maglione, mormora il nome di un ciliegio, che non ascolterà mai più la sua voce. Vorresti fuggire da quella persona che tanto ami, e raggiungere quel dannato ciliegio, dovunque esso sia, e sfogarci contro tutta la tua rabbia... fino ad abbatterlo, a furia di pugni.
Però rimani, perché sai di essere la sua unica ancora di salvezza […].
Author: Kikyo
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
Warning: Boy's love
Per quanto male faccia il cuore, non bisogna mai perdere il coraggio di amare di nuovo.
Il giorno perfetto
Il giorno perfetto
[...] “Già. Si vede che anche Elizabeth perde colpi”
“Che c’entra la tua gatta, scusa?”
“Le femmine c’entrano sempre, Tetchan. Sempre. Anche quando hanno le gambotte storte sotto una marinara inguardabile”
“Vaffanculo, Ken…” [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
One-shot scritta per lirin, che mi ha domandato una one-shot che raccontasse tetsu e Ken come musicisti e come amici, preferibilmente di genere comedy, e toccasse i nostri giorni. Ho scelto pertanto di parlare - a modo mio - dei Laruku di queste settimane: dal ventennale di Music Station sino al promesso doppio concerto del 25 e del 26 novembre 2006, con una deviazione per l'ormai immancabile festa di Halloween del CLUB CITTA (cui haido ha partecipato anche quest'anno). L'ho fatto privilegiando proprio il chitarrista ed il leader del gruppo, sfruttando il jack eyes del sito ufficiale, le ultime registrazioni e, ovviamente, la mia fantasia di fangirl. Spero di cuore il prodotto soddisfi l'ispiratrice e chiunque altro vorrà leggere queste pagine.
4:00 A.M.
4:00 A.M.
[...] Quando cade la neve, prima ancora del candore accecante che assume il paesaggio - c'è qualcosa di lunare e spettrale insieme nelle colline che somigliano inaspettatamente a soffici dune. Negli alberi che sembrano filati in una glassa collosa ed impenetrabile, trasparente e purissima -, ti sorprende il silenzio.
E' uno stato di allucinata quiete, di persistente intermittenza: è davvero quasi la natura abbia imposto una battuta di arresto al proprio fluire, concentrandosi sul tempo per cancellare, con piccoli tocchi artistici, ogni altro dettaglio.
Capita anche a Tokyo.
E' forse uno dei rari dettagli in cui la bellezza del caos si lascia cogliere: ed è indubbio una megalopoli rappresenti quanto di più stridente, disorganizzato e disarmonico esista. Hideto Takarai ne è sempre stato convinto, perché è un piccolo ragazzo di Wakayama, Kansai, abituato alle immensità di un paesaggio stretto tra montagne e mare: macchie di verde intenso, quasi mediterraneo, che scolorano poi in un oceano ferroso, macchiato a tratti di un azzurro imprevisto dalla bellezza accecante. A Wakayama non c'è bisogno della neve per scoprire quanto meravigliosa sia l'armonia della natura: basta quella tiepida primavera che scivola sulla pelle anche nei mesi invernali, e l'ha accarezzato fin dal momento in cui ha aperto gli occhi sul mondo, in un ormai lontano - no, non è proprio lontanissimo - ventinove gennaio 1969. [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel, Megumi Oishi
Status: Completa
Rating: G
Narrazione tutta d'interni, dedicata ad haido. Alle soglie del Natale del 1998, accanto ad un nuovo amore ed innanzi alla prospettiva di un rinnovato e travolgente successo, il vocalist dei Laruku racconta e si racconta negli eventi cruciali dell'ultimo anno della sua vita.
23/12/1996
23/12/1996
[...] "Hai ragione. Sono uno stronzo. Ti prometto..." "Mi sono rotto delle promesse. Io voglio i fatti. Io voglio che tutto torni com'era prima".
Hideto stava singhiozzando con una violenza pari unicamente a quella dei suoi acuti. Per fortuna che il giorno dopo era prevista solo un'intervista, perché dubitavo potesse restargli la forza di cantare. Al contempo, ovviamente, mi odiavo per quel pensiero così professionale, efficiente e da leader in un momento in cui c'era piuttosto il drammatico bisogno di un amico.
Yasunori impiegò più di un'ora a farsi aprire, ma sono quasi certo immaginasse che sarebbe finita così: quando haido sceglieva di volerti bene, non c'era verso cambiasse opinione. Non in tempi brevi, almeno.
L'aiutò a vomitare, lo mise a letto.
"Per favore... Smetti, Yacchan", fu tutto quello che Hideto gli disse in luogo della buonanotte.
La mattina successiva era evidentemente uno straccio, ma i truccatori conoscono il proprio mestiere: soprattutto quando si tratta d'imbiancare i sepolcri [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
Mi è capitato recentemente di riguardare le due ore e mezza del Carnival of True di Osaka (23/12/1996), concerto la cui bellezza mi lascia sempre esterrefatta. Oltre a trarne le screencaps che posterò a breve ne L’Arc~en~coeur, come ragionevole prezzo delle mie ossessioni documentarie, mi è nata l'ispirazione per lo strano (amaro) canto di Natale che state per leggere. Come sempre vi ricordo che non è storia - se non gli accenni alla set-list del concerto, ovviamente -, ma la ricostruzione di una fan. Non è una storia d'amore, ma di amicizia: niente boy's love, dunque: avrebbe forse reso grottesco quel che è semplicemente triste. L'accenno al nipotino di tetsu è ovviamente una licenza poetica. Non ho idea della sua età effettiva, né dunque del suo compleanno: ma mi è parso un aggancio interessante e me ne sono servita come di consueto.
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