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Silenzio
Silenzio
[...] Accoccolato contro il finestrino dell’ennesimo aereo, avvolto in una brutta coperta - di quelle che una prima classe non rendeva comunque diverse da un mero accessorio di fortuna -, Hideto tremava leggermente e ricostruiva nel dormiveglia gli ultimi giorni prima del distacco. Una specie di esilio o di quarantena, in fin dei conti, da cui non sapeva bene cosa doversi aspettare. La verità era che dopo quel maledetto inverno, ormai, non si aspettava più nulla.
Tranne morire.
Ma quello sarebbe stato un sollievo.
Checché ne pensasse Ogawa, nei tempi felici in cui aspettava sempre fosse la batteria a dargli l’attacco, non era un tossicodipendente. Sì, non poteva dire d’essere del tutto immacolato – non avrebbe mai lasciato sola la persona cui teneva di più al mondo, insomma -, ma si era sempre fermato per tempo. L’aveva fatto perché, malgrado tutto, aveva ancora illusioni di pura felicità. Non aveva nessun desiderio di spezzare quella che sperava fosse soprattutto l’iride di un futuro possibile. Ma dopo… Dopo che senso avrebbe avuto sperare ancora in qualcosa? Quel gioco meraviglioso che aveva costruito con tanta cura gli si era disintegrato tra le dita. L’unica chance potesse concedersi a quel punto era chiudere gli occhi e rifiutare tassativamente si aprirli.
Smetti, per favore. Smettila. Cos’ha di tanto speciale quella roba?
Era l’eco irreale delle sue stesse parole, che gli attraversava il cuore e si spegneva poco a poco. Era tutto quel che aveva chiesto a Sakura, secoli prima. E Sakura gli aveva risposto che si spegneva del tutto. Il dolore – quella sensazione di strangolamento imprevisto e totale -, smetteva automaticamente di avvertirsi, per tramutarsi in un’eco innocua, finalmente silenziosissima. Finalmente simile al nirvana della morte. [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
Warning: Boy's love
Navigando nel sito di una fan storica dei Laruku (dove fan storica vuol dire since 1994) ho trovato una curiosa quanto interessante informazione. Sembra nei fatti che poco prima dell'ultimo viaggio europeo del 1997, haido sia stato alle Hawaii accompagnato dai genitori, mentre tetsu, Ken e Yukihiro erano ad Hong Kong. E' un dato che mi ha colpito molto e che mi ha fatto sorgere il desiderio di analizzare quella che poteva essere l'interazione genitori-figlio all'indomani dello scandalo che aveva travolto il gruppo.
Un cuore cieco
Un cuore cieco
[...] "Ti ho detto che siamo in ritardo. Vuoi darti una mossa o no" "Certo che voglio!", gli aveva risposto quasi gridando – la voce leggermente spezzata, come per un singhiozzo leggero o una collera mal trattenuta – "Ma non ce la faccio". L’aveva fissato senza capire. "E’ inutile, lo so. A te non importa. Mi dispiace se sono un peso. Resterò fino a tardi anche stasera, così recuperiamo. Va bene?" "No". Hideto aveva chinato il capo e stretto i pugni. La tensione di quel piccolo corpo si avvertiva persino oltre la lana spessa di un brutto cappotto. L’aveva abbracciato senza dire nulla, sfiorandogli impercettibilmente il viso. "Chi è stato il fotografo idiota che ti ha fatto ammalare, Doihachan? Dillo a mamma-Ogawa, forza". haido aveva riso impercettibilmente, prima di tossirci sopra con convinzione. "Perché dovrei fare la spia? Vuoi punirlo in nome della Luna?" "Quella è Sailor Moon, cretino. E poi no: avrei solo qualcosa da dirgli per questa clamorosa pensata". haido si era sciolto lentamente dal suo abbraccio, senza sollevare lo sguardo. "Ce la faccio, davvero. Io…" "Forse ce la fai a tornare a casa. Quanto al resto, ci penseremo" "Ma…" "Sono il leader. Tu sei il cantante. Comportati come se lo sapessi, qualche volta". Gli aveva dato le spalle, affrettando il passo. Quando si era volto, poco dopo, haido non era che un piccolo straccio, diretto nella direzione opposta [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
Ancora una haitsu, dedicata alla povera
Neve che mi aiuta contro le piattole. Per quanto possa suonare curioso, è quasi tutto vero: ho infatti costruito la storia sul diario di haido, pubblicato nel quattordicesimo numero di Le Ciel. Complice la sua solita buona sorte, in poche parole, si ammala per colpa di un set fotografico ESATTAMENTE alla vigilia del grande ritorno. Il resto, come sempre, è frutto della mia fantasia malata.
Solitudini allo specchio
Solitudini allo specchio
[...] Si era alzato senza
voltarsi, immaginandosi solo con le proprie tenebre, ma al riparo da sguardi
inopportuni. Hideto, per contro, c’era ancora: raggomitolato nel suo angolo,
silenzioso e discreto persino mentre le sue lacrime scivolano indisturbate,
senza cercare ascolto o testimoni. Due solitudini allo specchio, riflesse nella
reciproca incomunicabilità. Intollerabile. Gli si era inginocchiato davanti,
traendolo contro di sé. Sentiva il profumo dei suoi capelli, il tepore della sua
pelle e l’ansito irregolare del suo respiro. “Torna a casa, Doihachan. Hai
lavorato anche troppo. Goditi un po’ la tua famiglia e non pensare a tutto il
resto”. haido aveva singhiozzato leggermente, senza allontanarsi dal suo petto:
stringendo anzi con più forza l’abbraccio, quasi volesse entrargli dentro. “Sono
solo ormai, Tetchan. Ho sbagliato anche questa volta”, l’aveva sentito
sussurrare piano. Aveva chiuso gli occhi, senza rompere il contatto e senza
nascondere a se stesso l’ennesima verità: oltre la simpatetica infelicità
respirava un insano sollievo. “Non ci credo”, aveva mormorato. “Tu non puoi
stare solo”. Forse haido aveva sorriso: una piccola smorfia tra le lacrime.
Amara e salata come quello che scivolava lungo le sue guance. “Sembra proprio di
sì, invece. Anche tu ne hai abbastanza di me”, l’aveva sentito mormorare. Forse
era vero: ma non nel senso che intendeva quel piccolo stupido. Non davvero in
quel senso [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
Classica haitsu, scritta per Neve83, devota del pairing. Benché sia ovviamente una storia di pura fantasia si fonda tanto su rumors, tanto su eventi documentati. Intorno alla metà dell'estate 2003 - come pure successivamente - haido viene nei fatti ospedalizzato a seguito di un peggioramento delle sue condizioni fisiche generali (soprattutto respiratorie), in parte legato pare all'eccessivo consumo di alcool. Agli inizi del 2005 si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile divorzio tra haido e Megumi, coppia che secondo alcuni vive nei fatti separata a tutt'oggi.
Giorni d'oro
Giorni d'oro
[...] Takarai scuote leggermente il capo, senza perdere quella luce febbrile e grata che galleggia nel suo sguardo. Poi, con gli occhi chiusi, sospira appena "Una volta eravamo felici, vero? Dimmi che non è stato solo un sogno, tetsu". E Tetsuya non ha il coraggio di dirgli che si è posto mille volte la stessa domanda, davanti ai fotogrammi sbiaditi di quattro amici e quattro fratelli e quattro compagni così meravigliosamente vicini l’uno all’altro e davvero luminosi come un arcobaleno. Un frammento che si è stemperato poco a poco nel grigio della sofferenza, dell’indifferenza, della carta dei tabloid. Dovrebbe raccontargli di ricordi comuni, ma non è mai stato bravo a farlo: ha sempre avuto troppo a cuore la verità per prendersi il lusso di renderla gentile. "Ci penso io", mormora una voce alle sue spalle. Ken e Sakura entrano con una sicurezza che invidia – come invidia il bacio leggero con cui Yasunori sfiora la fronte di haido -, eppure, al contempo, saluta quasi con sollievo. Se riuscissero a ricordare insieme, forse, la memoria di quei giorni d’oro non svanirebbe nel vento [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
One-shot piuttosto particolare, perché alterna ad un registro goliardico toni ben più seri. I contenuti si legano ad eventi realmente accaduti ed in particolar modo a quelli narrati da haido in un'intervista rilasciata al magazine SHOXX nel Gennaio del 1995.
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