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Un brutto cappotto di pelo sintetico

Un brutto cappotto di pelo sintetico
[...] E’ una specie di brutto cappotto di pelo sintetico. Ti viene spontaneo chiederti come uno possa indossarlo e non sentirsi un po’ ridicolo. Tetsuya lo odia, credo: è quel genere di articolo che stride brutalmente con la sua vocazione da fashion victim. Però lo tollera. Nel complesso credo che si sia abituato e pensi sia il male minore. E’ settembre, ma qui fa piuttosto freddo. Quando Haido si addormenta in studio lo usa per coprirlo, con la cura e la premura che mette in ogni cosa. Mi sento fortunato ad aver conosciuto Tetchan: è uno che ti dà l’impressione di poter fare qualunque cosa. Che ti dà speranza. Che non si arrende ai punti fermi. Mi piacerebbe poter restare. Sono contento anche Ken me l’abbia chiesto. Ogawa ha mostrato un certo entusiasmo, ma c’è un silenzio che pesa. Credo aspetti di ascoltare anche una sua opinione, se ce l’ha. La verità è che nessuno capisce mai cosa pensi. Suppongo sia per questo che è tremendamente facile sentirsi attratti da lui: perché ha esattamente la bellezza ingannevole di un indovinello [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
Warning: Boy's love

Yukihiro Awaji racconta se stesso ed il suo incontro con un'Iride destinata a cambiargli la vita.




Posted on 29 Sep 2007 by Sar@

Hiatus

Hiatus
[...] Comunque fa male. Fa male sentirti dire che ti sei montato la testa, che non sai più scrivere niente di buono, né cantare e che se la voce cala è il giusto prezzo di vent’anni e più di sigarette. Fa male perché è vero, perché è impietoso e perché è ingiusto qualcuno ti ricordi sempre quanto è più in alto di te, in un punto che non è l’Oricon a misurare, ma la vita stessa. E tu, oltre quella patina di falso splendore che ti copre, non sei che una successione di fotogrammi neri.
Perché tu, senza il Tetchan della situazione, non hai la minima idea di come vada stampata la vita.
Ecco tutto. [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R
Warning: Boy's love

Ancora per Neve83, che è una haitsu doc. Non è proprio un classico del genere, ma una storia che somiglia molto ad "Anemone" per come è strutturata ed inquadrata cronologicamente. Abbastanza amara, trae spunto dal diario di Haido pubblicato in Le ciel 45, prima del nuovo hiatus del gruppo (2005).




Posted on 29 Sep 2007 by Sar@

Crash

Crash
[...] Aveva respirato rumorosamente, sforzandosi di prendere coraggio e non vedersi riflesso nei troppi specchi di un locale alla moda. Piccolo, magro, con i capelli corti e gli occhi troppo truccati. Un brutta imitazione della donna che non era e non voleva essere. Probabilmente non rientrava neppure nei gusti di Yasunori, che come Ken apprezzava le maggiorate un po’ volgari delle riviste porno. Malgrado tutto c’era stato un momento in cui aveva pensato fosse carino, dolce, desiderabile: abbastanza da volergli bene anche facendogli del male. Abbastanza, forse, da tornare indietro. Era stato esattamente quello che gli aveva chiesto – o forse implorato –: rewind. Non sarebbe cambiato niente e sarebbe cambiato tutto: poteva prometterlo. Niente domande, niente scene madri e, qualche volta, magari, poteva continuare a vedere le sue amiche. Non troppo spesso, però. Sarebbe diventato più bravo di loro. Non gli avrebbe fatto rimpiangere nulla. Sakura si era acceso una sigaretta. Un’altra gliene aveva offerta, dimenticando un altro pezzetto fondamentale di quel che erano stati insieme. Il vecchio Yacchan avrebbe senz’altro ricordato che gli era stato impedito di fumare qualcosa di diverso da sigarette light, perché i suoi polmoni ce la facevano appena. Il nuovo, probabilmente, non avrebbe provato niente neppure a vederlo soffocare davanti ai suoi occhi. L’aveva accettata comunque, perché le seven stars gli ricordavano il sapore delle labbra di lui. Era stato un no, comunque. Secco. Implacabile. Anche a volerlo metabolizzare in qualche modo sapeva di non potervi riuscire. Faceva troppo male, inatteso e gratuito com’era. Non aveva neppure il coraggio di chiedere il perché: aveva chinato il capo, sperando il trucco tenesse un po’ meglio delle sue sacche lacrimali. Tutto qui. Era già abbastanza patetico. Qualcosa del vecchio Sakura doveva aver reagito alla sua pena, perché l’aveva visto alzarsi e chinarsi su di lui. Un braccio contro le sue spalle, come in tempi che sembravano lontanissimi, morti e sepolti sotto eoni di infelicità. ‘Ti accompagno a casa, su’. Era stato dolce: almeno quello. Hideto si era sforzato di restare razionale, lucido, maturo, responsabile. Non sbilanciarsi più, non cadere, non cedere, non accantonare per la millesima volta l’orgoglio: ma Sakura era al volante della sua auto, come tutte le volte in cui rinunciava alla moto per un suo raffreddore o gli dava il cambio per farlo dormire. Come in tutte le occasioni, insomma, in cui Yasunori era stato dolce, speciale, protettivo. TUTTO. Non voleva perderlo. [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R-NC17
Warning: Boy's love

Storia spaccacuore, scritta per Neve83, che mi subisce (in tutti i sensi), ma ancora non mi ha denunciata. Anche in questo caso lo spunto di partenza è un fatto realmente accaduto. Pare infatti hyde e Sakura siano stati coinvolti in un incidente automobilistico, uscendone miracolosamente illesi.




Posted on 29 Sep 2007 by Sar@

Babysitter

Babysitter
[...] Quel giorno ero appunto intento a discutere con la gatta le sconvolgenti opportunità londinesi – anche se nei fatti l’unica cosa mi venisse in mente è che i gaijin mangiavano poco pesce. Il che stava a dire che pure sul fronte dei rifiuti da devastare aveva poco con cui consolarsi – quando il telefono squillò. Considerando fossero le sette di una sera molto limpida di primavera il mio campanello biologico mi preallertò sui potenziali contenuti. Sollevai meccanicamente la cornetta, mentre Elizabeth si strofinava contro i miei jeans. ‘Buona, che Tetsuya ha voglia di scopare’, le dissi meccanicamente, senza calcolare che Ogawa, dall’altra parte, avrebbe sentito tutto. Tetchan dovrebbe finirla di fare il musicista e decidersi ad arruolarsi: dopo un gelido silenzio di qualche secondo, nei fatti, quasi mi urlò nell’orecchio ‘Ottimo. Visto che sai già tutto, hai un quarto d’ora per presentarti qui, sorridente e volenteroso’ ‘Tetchan, la babysitter ha da fare, stasera’, implorai querulo. ‘La babysitter si libera immediatamente’, replicò il generale d’armata. Uno non può sconfiggere Gundam con la chitarra. Poco da fare [...].
Author: Sar@
Characters: L’Arc~en~ciel
Status: Completa
Rating: R-NC17
Warning: Boy's love

Questa storia, originariamente concepita come spin-off per "Kurayami", è frutto di un'ispirazione talmente immediata ed inattesa che, malgrado la sua mole non proprio esigua, è stata scritta nello spazio di appena due ore. Inizialmente avevo pensato che il clima narrativo avrebbe eguagliato quello dell'opera originale, risultando così cupo e piuttosto indigesto. Invece la scelta di Ken Kitamura come grande protagonista ha brutalmente trasformato la traccia, rendendola un lavoro a tratti quasi comico e piuttosto autonomo rispetto alla long fiction sopra richiamata. Decisamente vario come registro, questo lavoro alterna momenti cupi e riflessivi ad altri decisamente irriverenti. Come sempre nelle mie opere dedicate al gruppo, verità e finzione si amalgamano, come pure il ritratto e la caricatura. Spero la lettura sia di vostro gradimento come è stato per me piacevole scrivere questa pagina.




Posted on 29 Sep 2007 by Sar@

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